I GRECI IN CAMPANIA

PAESTUM, LA CITTA' DI POSEIDON


tempio di nettuno
Il tempio di Nettuno a Paestum, 450 a.C. circa. È il più grande e il
meglio conservato della città, forse il più bel tempio dorico di tutto
il mondo greco

    

L'ultima delle grandi colonie campane, Poseidonia, dal nome del dio greco del mare Poseidon, fu fondata intorno al 700 a.C. dai Trezeni che avevano collaborato con gli Achei alla fondazione di Sibari, ma ne erano stati poi allontanati. Sembra che in realtà questo fatto non abbia compromesso definitivamente i rapporti fra Poseidonia e Sibari. I Trezeni furono infatti presumibilmente accolti nel fondaco che altri Sibariti avevano istituito presso la foce del Sele.
Il nome del villaggio indigeno, Paestum, riemerse dopo la conquista lucana e fu poi adottato dai Romani. In esso si potrebbe scorgere ancora l'eco del cretese Paistòs/Faistòs (Festo).

La città, benchè protetta dalla sua posizione naturale, più elevata rispetto alla pianura circostante, era difesa da una cinta muraria. Le rovine oggi visibili sono in gran parte ellenistico-romane, ma la struttura del centro abitato, definita da due grandi cardini incrociati da un numero elevato di decumani, è tipicamente greca. I larghi isolati rettangolari sono di chiara ispirazione ippodomea, ossia a tracciato reticolato, secondo il sistema teorizzato dall'urbanista Ippodamo di Mileto. In centro stava il complesso monumentale ancora oggi visibile. Da quest'area sacra i Romani ricavarono in seguito il Foro.

La colonia visse il suo massimo momento di splendore fra il VI e il V secolo. Passò in seguito, per lenta infiltrazione o per una invasione violenta, (attorno al 400 a.C.) nelle mani dei Lucani, e infine, nel 280, in quelle dei Romani.
La sua ricchezza proveniva dall'agricoltura, visto che era circondata da una pianura ubertosa, ma la sua posizione strategica fra gli insediamenti greco-campani più a nord e le vie che portavano verso le estreme propaggini meridionali della penisola ne fecero anche un centro commerciale. Una parte della sua notorietà antica derivava certamente anche dalla vicinanza con un famoso santuario, situato alla foce del Sele, composto da un grande tempio dorico, un Heraion, e un piccolo thesauros, cioè un edificio destinato a raccogliere le offerte votive.


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[Il complesso monumentale] [La tomba del Tuffatore]


Ultima revisione: 02-01-1999 e-mail: tsr@interware.it Bibliografia